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post: Le radici della negazione

Mi sono chiesta spesso perchè certe notizie, certi fatti, incontrino tanta resistenza nell'opinione pubblica. Me lo chiedevo raccogliendo le testimonianze delle vittime, quelle riportate in Viaggio nel Silenzio. Me lo chiedo quando ascolto i familiari e gli amici dell'abusatore che negano l'evidenza dei fatti opponendovi la propria conoscenza della persona in questione: se fosse vero ce ne saremmo accorti, è una bravissima persona, sempre pronto ad aiutare gli altri. Difese inutili, si capisce, perchè il pedofilo non è mai, o quasi mai, quel mostro che immaginiamo, non è mai, o quasi mai, come ce lo raffiguriamo nella nostra fantasia. E' un uomo comune. Un buon vicino di casa, un bravo maestro, un padre affettuoso, un marito esemplare, un sacerdote caritatevole. E sa perfettamente ... continua



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Grazie per rendere noti notizie, fatti e verita' che senza persone come Lei resterebbero nascoste tra le tonahce, le navate delle chiese, le grate dei confessionali e le mura dei conventi. Concordo che il fatto che non possa essere la polizia o comunque la magistratura ad occuparsi dei casi di pedofilia di appartenenti al clero sia una profonda vergogna.


ai "commensali" di questo blog piace il sale del giudizio critico (rispondendo ad un vergognoso commento all'articolo precedente)... l'asfittico report dei fatti, peggio ancora la pretesa di una astenzione dal giudizio, non sono accettabili da persone che si dicono cristiane ma che di cristiano hanno solo la certificazione parrocchiale. vorrei ricordare a tutti coloro che si professano cristiani e che si scandalizzano di fronte a chi accusa le responsabilità delle gerarchie vaticane nei confronti di crimini atroci ed abominii vari, che il giudizio è un dono divino e va esercitato. in ogni caso chi crede in Dio crede anche che il suo giudizio è implacabile e pretende che sia fatta giustizia


Grazie Vania, mi mancava all'appello degli orrori la "Taxa Camerae" te ne sono grato, sfido poi il Lutero di turno a non rivoltarsi contro quel genere di Ecclesia.... Concordo, il commento rivolto ai "commensali" nell'articolo precedente era a dir poco sgradevole se non disgustoso...


Cara Vania, penso che tu stia sottovalutando il fenomeno. La negazione è un comportamento abbastanza comune e che viene fisiologicamente messo in atto quando siamo di fronte ad emozioni molto negative (come in questo caso). Spesso i truffati fanno fatica a denunciare, e non solo per paura, ma anche per pudore. Non molti di quelli che hanno subito violenze hanno voglia di rivivere quei terrribili eventi. Raccontarlie dununciarli equivale a renderli reali "veramente", per cui spesso si attuano meccanismi di negazione. A maggior ragione che quei racconti dovrebbe raccogliere. Penso che il problema sia a monte ed abbia a che vedere con una costante manipolazione della realtà. Penso che il problema sia la sovrapposizione che la chiesa ha preteso di realizzare tra i valori predicati e se stessa. I valori possono anche essere buoni (beh, non tutti...) ma ciò non dice nulla sulla moralità di chi quei valori predica. e purtroppo esistono molti meccanismi di difesa che impediscono qualunque forma di dialogo. Se ad un cattolico (non cristiano ma credente nella chiesa cattolica romana o in qualunque istituzione equivalente...) fai notare le storture e i gli atti inqualificabili compiuti dalla chiesa, nella migiore delle ipotesi costui storcerà il naso e inizierà a parlare di madre Teresa e di altri "santi"... se invece si è meno fortunati ( e a me è capitato) si subisce una furente invettiva riassumibile così: "non bisogna permettersi d profanare ciò che è sacro!". Cara Vania penso che qui stiamo il magheggio e la grave truffa. La chiesa veicola il messaggio per cui solo lei è l'incarnazione vivente dei valori che predica e che criticare una qualunque parte o comportamento equivale a metterne in dubbio tutti i valori.




Ho scoperto il tuo blog per caso...per quanto crude possano essere le realtà di cui parli, ti ringrazio per quello che fai...mi hai aperto ancora di più gli occhi... grazie di cuore... Emiliano





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