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commenti su viaggionelsilenzio

post: Memoria fallace

Fa specie sentire il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, parlare di tentativi accaniti di "coinvolgere personalmente il Santo Padre nella questione degli abusi" e dello scandalo della pedofilia . Non me ne voglia, padre Lombardi, ma non c'è bisogno di tentativi, i fatti parlano da soli, basta metterli in fila. A cominciare dal principio, sgomberando il campo dalle chiacchiere. Il fatto che gli ecclesiastici abbiano pruriti pedofili fin dalla notte dei tempi non c'è bisogno di inventarselo, lo dice un papa, per la precisione Leone X , e lo dice in un atto ben conosciuto, la Taxa Camerae , un documento vergognoso che, ad onta del Vangelo che condanna la simonia come peccato imperdonabile, promette il perdono in cambio di denaro. I primi due dei 35 articoli di cui ... continua



commenti



Faccio i miei migliori auguri di buon compleanno a lei sig.ra Vania Lucia Gaito!Cento di questi giorni!


# 2    commento di   vania_lucia_gaito - utente certificato  lasciato il 16/3/2010 alle 22:26

Grazie, signor Valentino. Cento di questi giorni? Speriamo tutti e cento da leone!


Ho appena letto questo articolo sul sito di Micromega, e, mea culpa, non conoscevo l'autrice. Solo il continuo ripetere da parte dei gonnelloni vaticani le parole tolleranza zero mi manda in bestia, anche perché il vero obbiettivo di questi soggetti è evidentemente di perpetuare il loro potere più che possono, e le povere vittime di queste terribili violenze per loro non sono niente altro che un ostacolo ai loro giochi di interesse. Quando finirà questa fuffa delle religioni? Ps. Domani vado a comprare il libro che da il nome al blog.


Leggo i tuoi articoli su micromega e li trovo non belli, non efficaci, non ben scritti, ma semplicemente splendidi. Di solito li commento su quel sito, perchè mi viene più a portata di mano, visto che lo frequento sempre, ma stasera, oltre ai soliti commenti volevo congratularmi con tutto il cuore e ringraziarti per la serietà e precisione con cui tratti questi argomenti scottanti, perciò ti ho cercata anche qui. Sento vibrare nelle tue parole la mia stessa indignazione per certi misfatti orrendi che hanno guastato e guastano intere generazioni; sento che non lo fai per semplice bravura giornalistica, bensì per autentica onestà e pulizia morale. Torno a ringraziarti e ti abbraccio forte.




# 6    commento di   vania_lucia_gaito - utente certificato  lasciato il 19/3/2010 alle 15:58

Grazie. Faccio solo il mio lavoro, sperando di farlo al meglio possibile. L'indignazione (e non solo) è inevitabile, di fronte a certe indescrivibili vergogne, ma soprattutto di fronte al tentativo di prenderci per scemi!




se i casi di pedofilia sono diminuiti (lo spero, ma non so se questa notizia è vera) e quelli che ci sono oggi vengono prontamente denunciati, non è mica merito della chiesa, che semmai oggi si trova costretta all'angolo proprio da chi ha denunciato certi fatti e da chi ha fatto informazione sfidando ogni tabù ed ogni censura.


Cara Lucia, seguo il tuo blog e ho letto il tuo libro (me lo sono fatto mandare fino in Australia), entrambi molto interessanti. Oggi apro Repubblica e c'e' un titolone sul Papa, "Pedofilia, l'autocritica del Papa "Scandalizzato da fallimento Chiesa"". L'articolo e' rivoltante, ma perche' Repubblica non mette l'altra faccia della medaglia? che anche il Papa e' coinvolto e ha approvato la copertura dei preti pedofili? parla del caso Irlanda ma nulla sull'Italia o su altri paesi, parla come se l'Irlanda fosse un caso isolato. Insomma un grande schifo! Sono indignata!


che i casi di pedofilia siano diminuiti l'ho letto su L'Occidentale vedi link http://www.loccidentale.it/articolo/parlando+di+preti+e+pedofilia+la+chiesa+tenta+di+fare+chiarezza+i+giornali+no.0087768 Anche Introvigne, che non è proprio l'ultimo arrivato, riferendosi al periodo 2002-2007 riferisce di un "declino notevolissimo dei casi negli anni 2000: le nuove inchieste sono state poche, e le condanne pochissime (un effetto delle politiche di “tolleranza zero” dei vescovi americani ma certo anche delle misure più rigorose introdotte dal cardinale Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede)." vedi http://www.cesnur.org/2007/mi_preti.htm Sul fatto che non sia "merito" della chiesa, non so, si può discutere e al limite potrei anche essere d'accordo, ma non è questo il punto. Io dico solo che la chiesa si è data una regolata, e vi chiedo: siamo d'accordo su questo o no? Va detto anche questo, oppure parliamo della chiesa solo quando c'è da gettarle fango? Io posso parlare per me. Sono stato in seminario da minorenne e mi sono divertito un sacco. E' un periodo della mia vita che ricordo con piacere. Nessuno mi ha mai toccato con un dito, e la stessa cosa posso dire per tutti i miei coetanei con molti dei quali è rimasto un bel rapporto di amicizia. Critico la chiesa, anche aspramente, potete vedere sul mio blog, ma non conosco un solo prete pedofilo o presunto tale, ...e credetemi ne conosco tanti.
http://alternativenellachiesa.blogspot.com/


Premettendo che personalmente riconosco i grandi meriti che la chiesa ha avuto e ancora oggi ha, ritengo che abbiano gestito il problema pedofilia in modo indegno e che ora ne stiano pagando le conseguenze. In merito al numero di casi di pedofilia c'è una precisazione da fare: nelle rilevazioni statistiche compaiono solo i casi denunciati ma non ci è dato sapere se questo numero corrisponda al reale. I casi non denunciati quanti sono? Per tale motivo parlando di diminizione, al fine di una corretta interpretazione dei dati, bisogna tenere ben presente questo punto. Si prenda ad esempio il caso violenza sulle donne: dalle denunce emerge un certo numero che incrociato con questionari anonimi mette in evidenza un a forte discrepanza. Nel caso specifico pedofilia/chiesa si potrebbe ipotizzare che la diminuzione riscontrata sia reale ma obiettivamente non possiamo esserne certi (ma non possiamo nemmeno escluderlo!).


Anche io mi associo ai complimenti x la sig.ra Gaito x lo splendido e approfondito articolo in cui mi e'sembrata molto esplicativa la seguente frase: (perchè la Chiesa continua a paragonare, accomunare ed equiparare i bambini agli animali, come ai tempi della Taxa Camerae, a meno che il bambino non sia ancora nato e lì allora la sua vita diventa sacra e inviolabile); VERO CARDINAL BERTONE?!!


Cara Lucia, Grazie per gli squarci di luce che molto accuratamente ci dà. A prescindere dalle posizioni personali rispetto la Chiesa, le sue informazioni sono una risorsa per la consapevolezza di ognuno di noi. Si può comunque continuare a "credere" nella Chiesa, ma bisogna farlo con consapevolezza e maturità, conoscendo meglio la cosa in cui crediamo e non in maniera ottusa e preconcetta. Grazie ancora. Avrei una piccola preghiera (appunto...): vorrei che lei ci tenesse costantemente informati sulla vicenda Don Panini - Omicidio di Vignola, tanto per tenere alta la consapevolezza. Grazie.


@Mauro Introvigne certo che non è l'ultimo arrivato, è infatti un difensore fazioso della parte attualmente sotto accusa. Ai tempi di sex crimes and vatican (il video bbc) fu fra i più accaniti detrattori del documentario e di chi osò sottotitolarlo e pubblicarlo sul web. Quel documento che - al netto di tutte le critiche e gli attacchi subiti da parte degli azzeccagarbugli di turno al soldo del vaticano - ha avuto, se non altro, il merito di iniziare a rompere il velo di tabù che la complice stampa aveva tenuto in piedi fino ad allora in Italia. Questo a rafforzare la mia tesi che il lavoro di Vania (che lo sottotitolò e lo diede in pasto a milioni di italiani in meno di un mese - insieme a quello di altri giornalisti (ahimè non in Italia) hanno contribuito a mettere costantemente all'angolo la potente Chiesa e a costringerla a metterci continue pezze. Alla domanda "la Chiesa si è data una regolata, siamo d'accordo su questo o no?" rispondo dunque: no! Oggi sta semplicemente incominciando a capire di aver preso troppo sottogamba il problema finora, e di essere stata la causa di tale problema con le proprie politiche omertose e di copertura sistematica volute proprio a salvaguardia del buon nome e del portafogli. Oggi si trova costretta a giocare di rimessa grazie al lavoro di chi costantemente ne smaschera le ipocrisie. Tenta ancora di arrampicarsi sui muri cercando di affrontare l'argomento con una sempre più improbabile (agli occhi dell'opinione pubblica) linea difensiva, che mira a eludere la domanda di tanti circa la reale responsabilità del Vaticano (Ratzinger in testa) nella copertura sistematica condotta per tutti questi anni e voluta dai vertici. Non si intende con questo minimizzare il risultato ottenuto: oggi si stanno facendo passi in avanti nella consapevolezza del problema da parte dell'opinione pubblica (compresi soprattutto molti credenti finora ignari). Ma è appunto un risultato dovuto al coraggio di chi ha circostanziatamente denunciato (


Ma è appunto un risultato dovuto al coraggio di chi ha circostanziatamente denunciato (le vittime che hanno trovato questa forza e l'autrice di questo blog che, in Italia, ha rotto un muro di censura che sembrava invalicabile). E' certamente merito dei mezzi moderni (la rete: senza essa "sex crimes and vatican" non avrebbe avuto la diffusione che ha avuto). Ma anche di coloro che li hanno saputi sfruttare. Oggi, se su tutti i giornali si riesce a parlare di questo argomento, è grazie a questo lavoro; altro che merito della Chiesa. Quando la Chiesa, anzicchè giocare di rimessa, comincerà a giocare al rilancio - attraverso un serio e pubblico mea culpa che coinvolga i vertici (a cominciare da Ratzinger) e le loro scelte se non altro controproducenti (se vogliamo far salva per forza la "buona fede" che a mio parere non c'e stata - visto che erano stati avvisati da 40 anni del problema e di come si sarebbe dovuto invece affrontare) e facendo sì che alle prime avvisaglie di qualcosa di "storto" si prendessero seri provvedimenti, a cominciare dalle denunce all'autorità giudiziaria, quando la grande influenza che Essa esercita sulla politica sarà usata a vantaggio delle vittime piuttosto che dei carnefici, incoraggiando inchieste pubbliche in Italia - come è accaduto negli altri paesi - promuovendo la sospensione per qualche anno della prescrizione per questi reati in Italia, come è avvenuto in USA, quando non baderà più a tutelare il proprio portafoglio - ora che ha scoperto quanto caro si paghi il danno alle parti civili - e sarà disposta a rimetterci, piuttosto che cercare di salvare il proprio patrimonio... ... allora potrò finalmente rispondere sì alla tua domanda.


@Massimo Grazie per aver spiegato molto bene argomenti che alcuni vorrebbero rovesciare, come oggi si usa sulla scia di mistificazioni governative. La verità è sempre molto semplice, quando si riesce a portarla alla luce. Oggi il NYT produce documenti che dimostrano la complicità consapevole di Ratzinger e Bertone, altro che "darsi una regolata" come spera il nostro amico di cui sopra. La "regolata" potrebbe cominciare solo dopo le dimissioni dei due complici altolocati, con disonore a futura memoria. E con quale faccia tosta continuano a parlare di sacralità della vita e di votare per chi contrasta l'aborto! Come donna, come madre, preferirei abortire in tempo, piuttosto di mettere un mio/a meraviglioso bambino nelle mani di un prete-mostro e fargli distruggere per sempre la sua fiduciosa e fragile fede nella vita. Meglio l'aborto delle loro mani immonde, blasfeme, degne solo di un inferno perpetuo. Magari ci fosse, l'inferno: sarebbe una speranza!


comprendo la necessità di utilizzare toni aspri e forti, per dipingere un quadro come quello in oggetto, che è orrido a dir poco. non sono d'accordo nel merito della affermazione (paradosso) che è meglio abortire piuttosto che... ritengo che l'aborto sia un'altra delle peggiori piaghe della nostra malridotta "famiglia umana", troppo grave per essere liquidata con frasi troppo semplificate, e meritevole di un approfondimento serio. non condivido l'idea di imporre leggi che lo vietino, e sono piuttosto dell'idea che sia più profiquo lasciare il più possibile spazio alla scelta dei singoli, che ci possa essere maggiore consapevolezza, maggiore conoscenza e maggiore libertà di esprimere la propria coscienza. Fermo restando che si tratta di problematiche in cui la crescita globale dell'umanità è direttamente proporzionale alla libertà dei singoli da ogni tipo di condizionamento "fideista" ma anche alla capacità di ciascuno di acquisire la consapevolezza della gravità di una scelta che, nel tutelare la libertà individuale della madre, tuteli anche il diritto alla vita del figlio. Che questo diventi un'arma per condizionare le elezioni o far campagna elettorale, o propaganda fidei, mi pare francamente di uno squallore inaudito, ed altamente immorale; proprio per il grande rispetto che si dovrebbe nei confronti di una vita nascente, come di una madre che tale vita non si sente o non è proprio in grado di portarla avanti. Disquisire in termini faziosi su questo argomento è inqualificabile. La verità, se esiste in senso assoluto, non è mai appannaggio di una singola parte in causa.



























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