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post: Il gioco delle tre carte

Agli uomini non interessa né la verità, né la libertà, né la giustizia. Sono cose scomode e gli uomini si trovano comodi nella bugia e nella schiavitù e nell'ingiustizia. Ci si rotolano come maiali. (Oriana Fallaci) Sarà che ho buona memoria. Sarà che trovo insopportabile il falso vittimismo. Sarà che sono sempre stata insofferente nei confronti di chi vuole impormi il proprio codice morale sentendosi però esentato dal rispettarlo. Ma gli articoli comparsi sui vari giornali cattolici, le smentite, le accuse di complottismo, i tentativi di arrampicarsi sugli specchi, rasentano il ridicolo. Fanno leva sulla credulità di quegli italiani che, pur professandosi cattolici, non hanno assolutamente idea di come sia strutturata gerarchicamente la Chiesa, di quali siano i poteri, ... continua



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La ringrazio, dottoressa Gaito. Se lo riterrà opportuno, mi contatti all'indirizzo email che ho inserito tra i dati di questo commento: potrò fornirLe (e lo farò assai volentieri) alcuni interessanti elementi per integrare il Suo archivio. Un grato saluto.


Grande articolo, non c'è che dire. Mi veniva in mente una cosa, nelle chiese ortodosse, dove mi sembra i preti possono aver famiglia da sempre, hanno di questi "problemi"? Nessuno ha mai fatto un confronto tra le due situazioni?


Grazie per questo articolo appassionato e documentato. E scusami se nel post del 15 marzo ho citato Introvigne senza conoscerlo abbastanza.


E' interessante (ma Vania lo hai gia' sottolineato) come tutte (o quasi) le persone intervistate mostrino la loro solidarieta' al Papa, poverino, dai vescovi francesi ai politici italiani, ma nessuno si ricordi delle vittime e del loro dolore, un dolore che si porteranno per tutta la vita. Nessuno spende una sola parola su di loro come se la cosa non li riguardasse. Io voglio esprimere la mia solidarieta' e il mio supporto alle vittime innocenti.


PER PAOLO R. I pedofili hanno una deviazione sessuale per cui sono attratti sessualmente dai minori. Anche se si sposano il problema non scompare. Questo perchè non c'è relazione tra l'abusare di bambini e il non avere "a disposizione" soggetto adulto con cui sfogare i propri istinti sessuali. I pedofili (non ecclesiastici) infatti possono essere anche sposati e avere dei figli e continuare comunque nella loro indegna pratica...La pedofilia non è conseguenza dell'astinenza sessuale


Che chi riveste ruoli di responsabilità nella Chiesa abbia mal gestito il problema della pedofilia, credo che sia sotto gli occhi di tutti. Nonostante ciò, con tutti i suoi limiti, credo che l'attuale Papa sia quello che più di tutti si è battuto contro tali degenerazioni all'interno della Chiesa. Forse si poteva fare di più e meglio, ma auspico che le vicende che stanno emergendo in questi giorni servano soprattutto perchè tali gravi abusi non si verifichino più. A proposito di quanto ripostato: "Decalogi praeceptum cum minore infra aetatem duodeviginti annorum a clerico commissum”, cioè di un delitto contro il sesto precetto del Decalogo, commesso da un chierico CON un minore di diciotto anni”. Com’è prassi, la vittima del prete pedofilo è considerata dalla Chiesa un complice del suo abusatore. Tanto per aggiungere un po’ di fango e di vergogna agli abomini che ha già dovuto subire." Le conclusioni a cui si giunge circa l'utilizzo del termine CON in luogo di CONTRO, mi sembrano un pò azzardate. Se si guarda al nostro codice penale, l'art. 609 quater c.p., viene rubricato come "atti sessuali con minorenne" e non CONTRO minorenne. Ciò non per considerare la vittima come complice dell'abusatore ma per tutelarla. Per sottolineare che il minore non è in grado di esprimere liberamente il consenso nell'atto sessuale con un maggiorenne e quindi, anche se consensiente, comunque l'adulto si troverebbe in una relazione di superiorità e pertanto commetterebbe reato.


# 7    commento di   vania_lucia_gaito - utente certificato  lasciato il 29/3/2010 alle 17:23

@ Mar La nostra legislazione fino a pochi anni fa contemplava la violenza sessuale fra i reati contro la morale, non contro la persona, e certe espressioni fanno ancora parte di quel modo di concepire il reato di abusi CONTRO un minore. Il diritto canonico considera ANCORA l'abuso come un reato contro la morale e non contro la persona. Il "reato" previsto dal De delictis gravioribus è CONTRO il sesto precetto del Decalogo e che il minore abusato sia considerato tanto colpevole quanto colui che commette l'abuso lo si evince dal fatto che, per il diritto canonico, è reato gravissimo e imprescrivile assolvere in confessione la propria vittima. Sa come si chiama questo reato? Assoluzione del complice. Io lo trovo edificante. Per quanto riguarda l'operato di Ratzinger e della sua chiesa, onestamente credo che parlare di una "cattiva gestione del problema della pedofilia" sia fare l'ennesimo affronto alle migliaia di vittime dei preti pedofili.


La repressione conduce a perversione. Non per scomodare Freud, ma ogni operatore della salute mentale sa che la criminalizzazione della sessualità (anche quella all'interno del matrimonio che, secondo molti Padri della Chiesa, allontanava comunque da un elevato stato di "grazia" e doveva servire solo a procreare)l'induzione della paura, dell'angoscia e dell'umiliazione nei bambini "affidati" alle istituzioni ecclesiastiche per tutto ciò che procura piacere, tutto questo conduce nella migliore delle ipotesi ad una scissione o, peggio, nel caso di maltrattamenti e abusi, ad una dissociazione. Il celibato a preti e monache è imposto e giustificato proprio come acquisizione di uno stato superiore di "grazia" che viene negato invece a chi indulge nei peccaminosi piaceri della carne ! Giusto il commento di Alessandro: come mai nelle Chiese che ammettono il matrimonio dei loro ministri o addirittura ammettono donne al sacerdozio non emergono questi scandali?


Che dire poi di questo abominevole tentativo di spacciare l’attuale papa come quello che più di tutti si è mosso contro i preti pedofili? Perché è questo quello che vogliono darci ad intere questi farabutti! Prima hanno seppellito sotto una coltre di silenzio migliaia di violenze, come polvere sotto il tappeto, e ora che il mondo si è accorto di quel “mucchio” nascosto là sotto che grida giustizia, e ora che gli antiquati metodi della chiesa non riescono più a nasconderlo e zittirlo, vogliono farci credere che la coltre l’ha sollevata Ratzinger, anzi, di più, che lui e le gerarchie sono anni che si muovono contro questo crimine e, addirittura, che hanno fatto più loro che la giustizia civile. Ma il peggio è che c’è gente che ci crede, che scambia una lapalissiana corsa ai ripari per un’offensiva! C’è infatti un dato macroscopico in tutta questa ignobile faccenda, ed è che la chiesa si è mossa DOPO, dopo l’esplosione dello scandalo rimbalzato su tutti i media, persino quelli italiani, e NON prima, facendolo emergere lei per prima dal suo interno. Anziché portare essi stessi alla luce queste loro pietre dello scandalo, per poi rimuoverle, ora si scandalizzano che quelle pietre la società civile (e civilizzata) gliele tiri addosso, ma è il minimo! Ma figuriamoci se questi sono disposti a porgere l’altra guancia… Ringrazio Vania per il suo articolo intenso e vibrante.


Dichiarazioni del Papa di questa settimana (dal TG2) : la legge di Dio deve venire prima della legge dello Stato (si parlava della legge sull'aborto) 1) mi ricorda la prassi dei paesi islamici dove la legge è dettata dal profeta 2) non volete riconoscere la legge dello Stato italiano ? No problem , togliamo il voto e i tutti i privilegi al clero 3) i cattolici sono liberissimi di non praticare l'aborto , non mi risulta che lo stato italiano li obblighi in questo senso, anzi. Per cui per favore un pò di tolleranza verso chi la pensa diversamente invece di queste continue condanne Non mi risulta che chi sia a favore del''aborto si permetta continuamente di criticare chi non lo pratica Altra dichiarazione : la Chiesa deve difendere la vita dalla nascita alla morte : perfetto, ma nessuno ha mai pensato di controbattere che l'abuso (impunito per di più) di minore comprometta gravemente la qualità se non la vita stessa della vittima ? Come sempre grazie Vania, nei tuoi scritto vedo il mio pensiero prendere parola


BEN DETTO!Non c´e´ altro da aggiungere.


Qualcuno sa se esiste una traduzione italiana sufficientemente affidabile di tutto il "De delictis gravioribus...." sul web? Grazie, Claudio







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