"Non molto tempo fa, in una conversazione con padre Murphy, è divenuto chiaro che è interessato a chiarire il suo status e la sua relazione con la diocesi di Milwaukee. E' molto desideroso di ottenere un incontro, ovunque e in qualunque momento, per mettere il suo talento e il suo apostolato al servizio della comunità dei sordi. E' molto desideroso di tornare nell'Arcidiocesi di Milwaukee, a riprendere il suo ministero nella comunità dei sordi adulti. Spera anche di avere altre possibilità, se necessario. In una recente conversazione con l'arcivescovo Weakland, ho avuto l'impressione che non sia ravvisabile in questo momento un ritorno a Milwaukee di padre Murphy, per ripredere il suo lavoro con i sordi. Mi chiedo se posso imporre alla tua gentilezza e ai tuoi uffici di perorare questa causa con me. Io credo che padre Murphy abbia un grande dono da offrire, specialmente nell'apostolato con i non-udenti."
"Sua Eminenza,le scrivo per informarla di due situazioni nelle quali due preti di questa arcidiocesi sono stati accusati di adescamento di un penitente al fine di commettere peccato contro il sesto comandamento del Decalogo (c. 1387). I casi sono completamente scollegati e sono accaduti in due diversi periodi di tempo, ma solo di recente sono venuti alla luce. Ho bisogno quindi del suo parere sulla procedura da seguire. Poco prima che cominciasse il mio periodo sabbatico, il 1 gennaio 1996, ordinai al mio vicecancelliere, il reverendo James E. Connell, di indagare sulle accuse fatte ai due sacerdoti. Al mio ritorno, il 1 luglio, padre Connell mi ha informato che in entrambi i casi le testimonianze giurate sostengono le accuse summenzionate. Padre Connell crede che le testimonianze siano state rese in buona fede e devono essere tenute in seria considerazione, e io sono d'accordo con lui.Il primo caso riguarda il reverendo Lawrence C. Murphy, prima cappellano e poi direttore della Scuola per Sordi St. John, a Milwaukee, fra il 1950 e il 1974. Secondo le persone che hanno reso la testimonianza giurata, padre Murphy usava il confessionale per sollecitare atti peccaminosi contro il sesto comandamento del Decalogo, molti studenti furono adescati in questo modo e siamo sul punto di ricevere ulteriori testimonianze da altre persone. Sebbene le prove contro padre Murphy siano state esaminate anche dal mio predecessore, poichè facevano parte di un processo civile, poi archiviato, contro il sacerdote, è questa la prima volta che vengo a conoscenza di abusi dal confessionale. Credo che la comunità dei sordomuti tenda a tenere per sè i propri problemi e certe faccende imbarazzanti, e questo spiega la riluttanza delle vittime a denunciare l'accaduto.Padre Murphy è stato ordinato prete nel maggio del 1950, la sua assenza dura dal settembre del 1974 e non è mai vissuto nel territorio dell'arcidiocesi di Milwaukee da quando sono arcivescovo. Appena ricevetti l'incarico, mi fu reso noto che l'assenza di padre Murphy era dovuta a faccende sessuali, ma meno di un anno fa ho saputo che l'adescamento dal confessionale rientrasse nella questione. E' stato allora che ho chiesto a padre Connell di condurre un'indagine. La mia attuale preoccupazione non è solo per la giustizia, è necessario soprattutto che la Chiesa dia una risposta alla comunità dei sordomuti di questa diocesi, in modo da placare la loro rabbia e ristabilire la loro fiducia nel ministero ecclesiastico.[...]Ho discusso i particolari del caso col mio canonista e ci chiediamo se un processo canonico sia appropriato, considerando il tempo trascorso, o se questa particolare materia sia riservata alla Congregazione per la Dottrina della Fede [...]"
"Nella sua lettera del 11 dicembre 1996, ha chiesto quale fosse la procedura da seguire nei casi di Lawrence C. Murphy e Michael T. Neuberger, sacerdoti della diocesi accusati del crimine di adescamento dal confessionale.La Congregazione chiede di istruire i rispettivi processi in accordo con l'allegato "Instructio de modo procedendii in causis sollicitationis" [il Crimen sollicitationis n.d.r.] con particolare riferimento agli articoli 5 e 55. Benchè le norme di quel documento siano in vigore, devono essere lette alla luce del nuovo diritto canonico, soprattutto rispetto ai rimandi al canone."
"Sono un prete della arcidiocesi di Milwaukee, vivo nella diocesi di Superior nel Wisconsin. Le scrivo per un procedimento a mio carico portato avanti dalla diocesi di Superior e iniziato nella diocesi di Milwaukee. E' un procedimento che chiede la mia dimissione dallo stato clericale, usando le norme istituite dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel 1962, intitolate "De modo procedendii in causis sollicitationis".Il mio caso può essere riassunto così: nel 1974 mi dimisi dalla Scuola per Sordi St. John, St. Francis, Wisconsin, nell'arcidiocesi di Milwaukee, a causa di accuse di cattiva condotta sessuale. L'arcivescovo Cousins, all'epoca arcivescovo di Milwaukee, fu d'accordo nel farmi risiedere presso la casa estiva della mia famiglia, presso la diocesi di Superior. Sono vissuto lì finora.Il mio ministero non è mai stato limitato, ma non ho più ricevuto incarichi pastorali. A causa della mia abilità nel "linguaggio dei segni", comunque, di tanto in tanto venivo chiamato ad aiutare in questo campo. E, poichè il mio ministero non è mai stato limitato, venivo anche chiamato ad assistere il parroco locale. Contro di me non ci sono state ulteriori accuse fin da quando ho lasciato la scuola St. John nel 1974.Circa cinque anni fa, comunque, alcuni ex studenti della St. John contattarono la diocesi di Milwaukee, rilanciando accuse contro di me. Non c'erano prove di una mia cattiva condotta recente, ma erano accuse per offese perpetrate tra il 1963 e il 1969. Alcune delle prove riguardano adescamenti dal confessionale.Dopo queste accuse, secondo le norme del 1962, l'arcidiocesi di Milwaukee cominciò un procedimento penale contro di me, per dimettermi dallo stato clericale. Quando il mio avvocato, il rev. Patrick R. Lagges, dell'arcidiocesi di Chicago, sottolineò che era intervenuta la prescrizione, l'arcidiocesi di Milwaukee tentò di istruire un processo basato sull'adescamento dal confessionale. Il mio avvocato sottolineò che tale processo doveva essere istituito dalla diocesi di Superior, nella quale vivo, quindi l'arcidiocesi di Milwaukee chiese alla diocesi di Superior di cominciare un processo secondo le norme del 1962 pubblicate dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Un decreto del 6 gennaio 1998 mi informava di questo fatto. La diocesi di Superior sta usando il personale dell'arcidiocesi di Milwaukee per portare avanti il caso.Mi appello alla Congregazione per la Dottrina della Fede per questa ragione: chiedo che la Congregazione dichiari l'invalidità del decreto di citazione della diocesi di Superior. Le accuse contro di me risalgono ad azioni commesse più di venticinque anni fa. E' contro le norme del 1962, che stabiliscono che qualsiasi azione debba essere intrapresa entro un mese dalle accuse di adescamento.Ho settantedue anni, Eminenza, e non sono in buona salute. Ho di recente avuto un nuovo attacco che mi ha lasciato indebolito. Ho seguito le direttive sia del vescovo Cousins sia del vescovo Weakland. Sono pentito per le trasgressioni del passato, e sono vissuto in pace nel nord del Wisconsin per venticinque anni. Semplicemente, voglio vivere il tempo che mi resta nella dignità del sacerdozio. Chiedo il suo intervento per questo."Il cardinale Bertone scrisse quindi alla diocesi di Superior:"Tenendo in considerazione quanto espresso da padre Murphy nella sua lettera, e prima di decidere circa un procedimento giudiziario per stabilire le responsabilità canoniche del prete accusato, questa congregazione invita Sua Eccellenza alla cautela su quanto il canone 1341 propone come misure pastorali destinate ad ottenere la riparazione dello scandalo e il ripristino della giustizia."
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